In breve
- Metodo chiropratico sviluppato negli Stati Uniti dal Dr. Major Bertrand DeJarnette.
- Valuta la relazione tra cranio (occipite), colonna e bacino (sacro).
- Usa spessori imbottiti e posizionamenti dolci, più che manipolazioni rapide.
- Nello studio è integrata con la tecnica Upper Cervical.
Il principio: due poli collegati
Cranio e bacino sono uniti dalla colonna e dalle membrane che avvolgono il midollo spinale. Quando il bacino è ruotato o inclinato, la colonna si adatta e la testa cerca di restare dritta compensando con il collo; succede anche il contrario. Per questo una cervicale che “non passa” a volte ha un complice in basso, e un mal di schiena ostinato può avere una componente cervicale.
La SOT classifica queste situazioni in categorie e propone per ognuna un modo specifico di intervenire, spesso con il paziente sdraiato su cunei imbottiti che sfruttano il peso del corpo e il respiro per riequilibrare il bacino in modo graduale.
Quando la integriamo
- Asimmetrie del bacino e differenze di lunghezza apparente delle gambe.
- Mal di schiena, lombalgia e lombosciatalgia, acuti o ricorrenti.
- Squilibri posturali globali, quando la correzione cervicale da sola non basta a stabilizzare la colonna.
Lavorando in sinergia sul polo superiore e su quello inferiore, il Dr. Cerrato cerca di ottenere una postura più stabile e correzioni che durano più a lungo.
Domande frequenti
La SOT è adatta anche a chi ha dolore acuto?
Spesso sì, proprio perché è una tecnica dolce: i posizionamenti con i cunei non richiedono movimenti bruschi. Valutiamo sempre caso per caso, e se il dolore è accompagnato da sintomi neurologici importanti ti indirizziamo prima al medico.
SOT e Upper Cervical si fanno nella stessa seduta?
Può succedere. L’analisi iniziale ci dice da dove partire: a volte basta la correzione cervicale, altre volte è utile stabilizzare prima il bacino.
