In breve
- Metodo nato in ambito chiropratico negli anni ’60 (Dr. George Goodheart).
- Usa test muscolari manuali come riscontro immediato.
- Nello studio serve a guidare e verificare la correzione cervicale.
- È uno strumento di valutazione complementare, non una diagnosi medica.
Come funziona il test muscolare
Il paziente mantiene una posizione, per esempio il braccio teso, mentre il chiropratico applica una leggera pressione. Si osserva se il muscolo “tiene” in modo stabile o cede. Ripetendo il test in condizioni diverse, prima e dopo una correzione o in posizioni specifiche della testa, si ottengono indicazioni utili su come il sistema neuromuscolare sta rispondendo.
Il Dr. Cerrato usa la kinesiologia applicata soprattutto in due momenti:
- prima della correzione, insieme a termografia e postura, per confermare il segmento su cui intervenire;
- dopo la correzione, per verificare subito se la risposta neuromuscolare è migliorata.
Un tassello del quadro, non il quadro intero
La kinesiologia applicata non viene mai usata da sola per prendere decisioni: è un riscontro in più che si somma alla storia clinica, all’osservazione della postura e alla termografia Tytron. È un approccio molto personalizzato, che permette di adattare la seduta a come il corpo risponde quel giorno.
La kinesiologia applicata è una tecnica di valutazione complementare e non sostituisce esami o diagnosi mediche.
Domande frequenti
I test muscolari sono faticosi?
No. La pressione applicata è leggera e dura pochi secondi: non si tratta di misurare la forza massima, ma la stabilità della risposta.
